Piani Cottura a Induzione o a Gas? Dove si Risparmia?

ASM SET 8/mag/2016
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 Piani Cottura a Induzione o a Gas? Dove si Risparmia?

Ancora poco diffusi nelle cucine degli italiani, i piani cottura ad induzione presentano caratteristiche interessanti e offrono diversi vantaggi, non ultimo quello di contenere i consumi di energia. Purtroppo nel nostro paese i piani cottura a induzione rappresentano ancora una novità. Sono ancora poco conosciuti e spesso guardati con sospetto a causa del prezzo elevato.

 

Cosa sono e Come Funzionano

I piani cottura a induzione sfruttano il principio di induzione elettromagnetica per dare calore alle pentole usate per la cottura dei cibi. A differenza dei classici fornelli a gas, un piano cottura a induzione non necessita del citato combustibile per funzionare ma è azionato da energia elettrica alternata che viene trasmessa a delle bobine coperte da un materiale (vetroceramica) affinché sia il fondo della pentola a riscaldarsi, non il piano cottura, che rimane freddo. La corrente elettrica che confluisce nelle bobine produce un campo magnetico che a sua volta dà luogo a correnti “parassite” che vedono la corrente elettrica indotta dissiparsi sotto forma di calore. Grazie a questo calore si verifica la cottura dei cibi.

Piani Cottura a Induzione o a Gas? Dove si Risparmia?

Il risparmio energetico è dunque assicurato dal fatto che l'energia utilizzata serve a generare il calore solo dove serve (la superficie della pentola), quando serve infatti nel momento in cui la pentola viene tolta dal piano, la reazione elettromagnetica si interrompe.

Non a caso, il vero successo di questi impianti è dovuto all'alto rendimento, poiché il calore ottenuto è lo stesso degli altri tipi di piano (gas), ma ottenuto con un consumo di energia di gran lunga inferiore, con dispersioni minime. Per fare un esempio, rispetto ad un normale piano a gas, a parità di energia impiegata (2000 W), questo rende il 50% per produrre una potenza di 1000 W, contro i 1800 W prodotti dall'induzione, con rendimento del 90%.

 

A tutto questo possiamo unire anche il fatto che i tempi per la cottura dei cibi sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli di un piano cottura a gas (bastano 3 minuti per portare ad ebollizione 1 litro di acqua, contro i 5 minuti di quello a gas), e per completare il proprio retaggio di vantaggi, la manutenzione e le operazioni di pulizia sono semplificate al massimo grazie al tipo di materiale utilizzato per il piano cottura

 

Consumi

Le cucine con piani cottura a induzione sono elettriche e quindi “obbligano” il consumatore a stipulare un contratto ad hoc con il proprio fornitore di energia elettrica. Perché? È quasi impossibile soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera casa e alimentare una cucina a induzione con un contratto da 3,3 kW.

Se vuoi adottare questa tecnologia in casa, dovrai quasi sicuramente aumentare la capacità del contatore portandola a 4,5 kW o addirittura a 6 kW. Esistono in commercio modelli con funzioni che offrono la possibilità di regolare la potenza assorbita da 500 fino a 2000 W, passando per 800, 1200, 1500 e 1800 W. Senza il regolatore, i consumi possono raggiungere un picco di assorbimento massimo di 3500 W.

 

Vantaggi e Svantaggi 

Ovviamente come ogni cosa, anche i piani cottura a induzione hanno dei vantaggi e svantaggi.

PRO

  • Design moderno e semplice
  • Rendimento dei piani cottura a induzione pari al 90%. 1 litro d’acqua arriva a ebollizione in soli 3 minuti.
  • Assenza di dispersione termica
  • Pulizia facilitata
  • Nessun rischio legato a fughe di gas
  • Zone di cottura dotate di riconoscimento automatico delle pentole: si attivano solo in presenza del pentolame grazie al fondo magnetico (ferroso), e non si accendono se ad esempio sci si appoggia una mano
  • Con le cucine a induzione di nuova generazione è possibile fare a meno della cappa: alcuni modelli presentano degli aspiratori incorporati che evitano la dispersione di fumi e vapori di cottura grazie ad un sistema di aspiraggio integrato
  • Timer per impostare i tempi di cottura e spegnimento automatico
  • Possibilità di regolare la temperatura di cottura da 60 °C a 240 °C.

CONTRO 

  • Prezzo d’acquisto elevato rispetto ai classici piani cottura a gas
  • Quasi tutta la parte del pentolame dovrà essere sostituito: la gran parte delle padelle antiaderenti hanno un rivestimento in alluminio (quindi non sono calamitate e non attivano le bobine), così come la moka del caffè
  • Non attivano le bobine neanche le teglie in vetro, i tegami in rame o ceramica e le pentole in terracotta
  • I fornelli a induzione richiedono una discreta quantità energetica. Per questo come detto in precedenza per utilizzare i piani cottura a induzione sarai costretto a chiedere al tuo gestore energetico di ampliare la copertura

 

Ora hai una idea più precisa di cos’è un piano cottura a induzione e quali sono i suoi vantaggi. Ma non fermarti qui, perché ti diamo la possibilità di scarica la nostra guida gratuita in cui ti mostriamo quali sono i 7 modi per risparmiare in bolletta e rendere efficiente la tua casa

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