Caldaia Centralizzata: diagnosi da fare prima dell'Inverno

ASM SET 18/ott/2017
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Hai una caldaia centralizzata e vivi in condominio? Passata l’estate, l’inverno non tarderà a sorprenderci. Con le prime giornate fredde e piovose l'umidità in casa è fastidiosa e ben presto entrerà in funzione la caldaia. Il freddo porta con sé - inevitabilmente - l’aumento dei consumi di gas, per cui se ancora non lo hai fatto, è bene verificare l’efficienza della caldaia centralizzata, perché “efficienza” è sinonimo di “risparmio”. 

In che modo? Vediamolo insieme.

Nel caso della caldaia centralizzata in condominio, la manutenzione è un’attività che solitamente viene coordinata dall’amministratore del condominio, a spese dei condomini, e deve essere eseguita da personale qualificato, il quale rilascia un certificato di efficienza

La manutenzione deve essere effettuata secondo le indicazioni riportate sul libretto di centrale, rispettando le norme UNI e CEI relative alla tipologia di installazione. In assenza di queste indicazioni, si deve intervenire annualmente, generalmente poco prima dell'accensione autunnale.

I controlli di efficienza energetica devono avvenire secondo le disposizioni del D. Lgs. 311/06 e, per impianti di potenza superiori a 35kW, la cadenza è sempre annuale.

Tutti i dati relativi ai controlli fatti devono essere registrati nel libretto, che rappresenta una specie di carta d’identità dell’impianto. La correttezza della manutenzione deve essere verificata per legge dai Comuni (se contano una popolazione superiore ai 40mila abitanti) o dalla Provincia per i Comuni più piccoli. I controlli eseguiti da personale specializzato, oltre ad essere obbligatori, permettono di essere certi di avere sempre un impianto efficiente.

Da qualche anno sono obbligatorie anche i contabilizzatori di calore e  le valvole termostatiche.

  • I contabilizzatori di calore sono dei piccoli contatori che calcolano il consumo erogato in ciascun impianto, permettono quindi di ripartire le spese in bolletta rispetto a ciò che ciascun condomino (o ciascuna famiglia) consuma realmente. 
  • La valvola termostatica è invece un dispositivo installato ad ogni termosifone che regola lo scorrimento dell'acqua nei termosifoni in base ai dati del termostato. Evita, in sostanza, che negli appartamenti ci sia troppo caldo o troppo freddo, stanza per stanza. Dove la temperatura desiderata è stata raggiunta, la valvola chiude il radiatore che non "richiama" acqua calda alla caldaia, riducendo quindi gli sprechi.

Questi dispositivi mediamente permettono di risparmiare tra il 10 e il 30% sui consumi, non facendo altro che un lavoro di sola ottimizzazione. Ciò a dimostrazione del fatto che anche una semplice razionalizzazione dei consumi produce effetti positivi in termini economici, con la riduzione della bolletta del gas.

Quindi verifica che anche nel tuo condominio e nel tuo appartamento siano presenti queste tecnologie. Se nonostante questi accorgimenti ci sono altri problemi

Come capire se un impianto è inefficiente?

Il primo sintomo, di solito, è la bolletta troppo alta.

Se, rispetto alle precedenti stagioni, i consumi aumentano, è il caso di considerare di cambiare il generatore. ASM SET ha uno strumento che ti può essere d'aiuto: attraverso questa App è possibile tenere d'occhio costantemente i consumi e confrontarli con lo storico dell'anno precedente.

Al di là dei controlli, inoltre, esistono delle piccole accortezze che tutti noi possiamo mettere in atto per evitare degli sprechi di calore.

 

Consigli utili a risparmiare anche se hai la caldaia centralizzata

  • Non coprire mai i termosifoni Evita copritermosifoni, arredi o mobili ad incasso, affinché il calore del termosifone sia libero di diffondersi nell’ambiente. 
  • Pulisci le valvole Periodicamente, pulisci le valvole liberandole dall'aria o acqua in eccesso. Così facendo, il termosifone avrà una migliore resa, perché libero dalla condensa che si forma nelle ore in cui rimane spento. 
  • Controlla gli infissi e isolamento dell'edificio. Sarebbe opportuno sostituire gli infissi con vetri a doppia parete e telaio in alluminio, per limitare gli spifferi e isolare termicamente l'involucro dell'edificio.
  • Ricambio d’aria Almeno due volte al giorno effettua questa operazione.
  • Apri le imposte (scuri o tapparelle) nelle ore di luce perché nelle giornate soleggiate il sole ti aiuterà a riscaldare l'appartamento e chiudi tutto al tramonto, per limitare le dispersioni e trattenere il tepore.
  • Non superare i 20 gradi, anche perché è dimostrato che temperature eccessivamente alte rispetto all'ambiente esterno espongono a problemi di salute. 19 gradi sono sufficienti, 22 sono eccessivi; quindi è meglio tenere una temperatura compresa in questo intervallo.
  • Non superare le ore di accensione; l'ENEA impone che il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

Questi sono solo alcuni consigli, ASM SET ha realizzato una guida sulle strategie da adottare per ridurre le spese in bolletta elettrica. Scaricala gratuitamente cliccando qui sotto per avere subito la tua copia in formato PDF.

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